sabato, 11 ottobre 2008
Com'è pericoloso desiderarti.
Com'è difficile scacciare quello che di te si è imposto in me.
Quello che è entrato a far parte di me,
quando io non volevo.
E quello che adesso che non fa più parte di me,
lo desidererei, tanto.
Come mi sento persa,
nuda,
fragile
e vulnerabile,
adesso.
Come ogni minimo istante,
si è inciso in me,
e mi ha cambiata.
In silenzio,
senza chiedere niente,
senza fare niente.
Solo con la semplicità,
la spontaneità,
essendo solo te stesso.
Solo questo.
E mi alzo,
e penso che oggi sia un altro giorno,
che sia un'altra pagina,
che tutto sia dimenticato.
Ma sono sempre io,
e non riesco a cambiarmi,
o a soffocare tutto ciò che posso sentire,
pensare.
E vorrei tanto che fosse diverso.
Vorrei veramente poter alzarmi una mattina e dimenticare tutto ciò che sei diventato per me.
Ingorarti.
Mi dispiace,
non posso,
non ci rieso:
sono debole.
scritto da kamuischiro | in pensieri, poesie mie | Permalink | commenti